la prima sede di r.t.c. fu all’ultimo piano di palazzo Riccio di San Gioacchino in via Turetta – angolo corso vittorio Emanuele, dove al pianterreno c’era lo “zio Tuzzo”, che dall’alto del suo bancone- finestra, con un davanzale di marmo rosso, incorniciato di marmo bianco, vendeva acqua fresca e al mattino tisane calde.

era in un appartamento abbandonato da decenni. all’ultimo plano dove c’erano stati, in passato, gli uffici della locale stazione meteorologica, allocata nella torre, che è stata restaurata dieci anni fa  in quelle stanze polverose, per terra c’erano i bollettini meteo stampati, giornali e riviste.

la prima edizione del giornale radio andò in onda il 25 aprile del 1976 al microfono, a leggere le notizie c’era: Alessandra Camassa, appena sedicenne- la cui voce echeggiò dopo la sigla dei l”napoli centrale”   il groppo di Toni Esposito direttore responsabile fu Tanino Rizzuto E Ninni Novara il direttore editoriale-

Tanino Rizzuto era il coordinatore della redazione trapanese del giornale l’ora di Palermo, frequentata da ragazze e ragazzi che volevano apprendere il mestiere di cronisti e di foto – giornalisti e di tanti loro amici ancora studenti del liceo classico tra cui appunto Ninni Novara .

a seconda sede fu in un palazzo moderno bella via vespri affacciato sulle saline -la caratteristica principale delle radio private fu allora quella di dare voce agli ascoltatori che- attraverso il telefono – venivano trasmesse in diretta_

ai primi di novembre la città fu allagata da un violento temporale. l’acqua, nelle strade arrivò a superare un metro di altezza e la radio divento’ una sorta di collegamento per organizzare i soccorsi, il telefono ando’ in tilt

si fece ricorso ad un collegamento   di emergenza  appartamento del piano di sotto, dalla casa di Mariella, una ragazza che era fan di r.t.c.

da adulta Mariella avrebbe sposato Peppone di pasquale, il fioraio della flora giapponese che al piano terra del palazzo riccio di san Gioacchino, sulla loggia, vantava, la più bella insegna di negozio a Trapani con le lettere in  mosaico d’oro su marmo bianco di Carrara-

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